ASMARINA

"There is a secret agreement between past generations and the present one.
Our coming was expected on Earth".
(Walter Benjamin)

Project

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In collaboration with Docucity – Documenting the City, Alan Maglio and Medhin Paolos present their documentary “Asmarina”, based within the habesha community of Milan.

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Alan Maglio & Medhin Paolos

Testimonials

Rhythm, Water, and Global Blackness

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Watching the film as a black American, I related to their struggle with a national narrative that often excludes their contributions to the national culture, as well as their deep longing for a place either they had never been or to which they cannot return. The point of no return is a place few peoples know.

Kristina Kay Robinson

Afroitaliener entdecken ihre Geschichte

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„Schau mal da: Da ist Angela Davis, Medhin!“ Medhin Paolos, Mailänder Filmemacher eritreischer Herkunft, braucht ein paar Sekunden, um zu verstehen, dass das jetzt gerade wirklich passiert: Die schon fast sagenumwobene US-Afrofeministin ist nicht nur in Rom, im Viertel Garbatella, sondern sie ist in diesen Märztagen extra hierhergekommen, um Paolos Film zu sehen: „Asmarina“, eine Dokumentation über die eritreische Gemeinde in Mailand.

Igiaba Sciego

Asmarina, l’album di famiglia degli eritrei in Italia

I registi Alan Maglio e Medhin Paolos hanno preso in mano parecchi album impolverati, hanno incontrato molte generazioni e hanno provato a rimettere insieme i pezzi del passato coloniale italiano nel Corno d’Africa insieme a quello della diaspora eritrea ed etiope in Italia.

Annalisa Camilli

Vuoti a rendere: memorie e amnesie del colonialismo italiano

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Medhin e Alan incontrano Michele Lettenze, nato da madre eritrea e padre italiano (che tuttavia non l’ha mai riconosciuto perché era già sposato in Italia), rimpatriato negli anni ’60 dall’Eritrea in Italia, con un passaporto italiano. Lo incontrano a Porta Venezia a Milano, fuori da un bar, lui accenna il motivo di Asmarina, la canzone che darà poi il titolo al documentario, e i suoi amici sorridendo dicono: “lui è il nostro archivio”.

Viviana Graviano e Giulia Grechi

Asmarina, la questione eritrea sotto casa

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L’ondata di migranti eritrei che arriva in queste ora in Italia è solo l’ultima puntata di una storia che ci lega a questo paese, dove la comunità eritrea è presente da almeno mezzo secolo. A partire dai documenti fotografici che costituiscono la memoria collettiva della comunità soprattutto milanese, il film Asmarina (da una famosa canzone italiana in Eritrea) di Alan Maglio e Medhin Paolos raccoglie diverse storie di vita quotidiana.

Valentina Furlanetto

Asmarina del mio cuor

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Tra i film più attesi di oggi al FCAAAL: l’anteprima mondiale di Asmarina, documentario di Alan Maglio e Medhin Paolos realizzato all’interno della comunità habesha di Milano e non solo. Una narrazione corale che porta alla luce storie mai raccontate o dimenticate di chi vive in città da anni, fino ai profughi appena arrivati in Italia

Roberta Gialotti

Voci e volti di una eredità postcoloniale

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Il documentario dei due giovani registi indipendenti, Alan Maglio e Medhin Paolos, ripercorre la storia della comunità eritrea Habesha di Milano attraverso un linguaggio ibrido che coniuga fotografie d’epoca di archivi privati, video-interviste e musiche di oggi e di ieri. Il risultato è una vera e propria narrazione corale che comprende le voci di chi abita a Milano da anni, di chi ci è nato e di chi è arrivato da pochissimo: un mosaico di aspirazioni, sogni realizzati, sfumature di identità e storie di migrazione.

Adele Manassero

L’album di famiglia degli eritrei

Un mosaico composto da tante tessere, antiche e recenti, tutte attuali. Un caleidoscopio di immagini, tratte da album di famiglia, scatole dei ricordi, archivi pubblici e privati. Un coro di voci che raccontano storie tanto personali e intime quanto capaci di parlare a tutti. Asmarina, in 69 minuti, è tutto questo: è un documentario che rende omaggio alla comunità etiope ed eritrea di Porta Venezia.

Paolo Riva

Asmarina: post colonial heritages

Asmarina, a 2015 documentary by Alan Maglio and Medhin Paolos, follows what they call “voices and images of a postcolonial heritage.” This beautiful documentary (with an absolutely riveting soundtrack) tells the story of Milan’s habesha community, integral to the Porta Venezia neighborhood since the mid-twentieth century. Weaving together the experiences and identities of those who have lived in Italy for generations with those of newly arrived refugees, Asmarina traces the complex networks of colonial legacies, transnational migrations, family ties, and diasporic politics. And through these stories, which can only be understood from a spatially extended and transhistorical perspective, it also forces a serious reconsideration of what we mean when we talk about “Italy” and “Italians”.

Camilla Hawthorne

Nagazzetta

Negli anni Trenta Mimmo Carolei, italiano d’Eritrea, cantava “Asmarina del mio cuor” per celebrare le bellezze di Asmara. Questa canzone, che dà il titolo al documentario diretto e prodotto da Alan Maglio e Medhin Palos, è solo uno dei “reperti” storici che i due registi hanno riportato alla luce per raccontare la storia della comunità habesha (eritrea ed etiope) in Italia e in modo particolare a Milano. Il film è parte di un progetto più ampio che vuole raccogliere storie e ricordi di una comunità che affonda le sue radici nell’esperienza coloniale italiana nel corno d’Africa. Questo lavoro di ricerca genealogica si nutre di archivi fotografici istituzionali, album di famiglia e testimonianze raccolte nei salotti, nei bar e nei ristoranti del quartiere di Porta Venezia. Il risultato è un mosaico variopinto di storie di migrazioni.

Nagazzetta

Asmarina – Per una memoria postcoloniale condivisa

Uno dei veri, piccoli film-evento di questa edizione del venticinquennale, Asmarina di Alan Maglio e Medhin Paolos, è stato presentato in anteprima mondiale al FCAAAL di Milano, dopo essere stato oggetto di un panel nel corso di un convegno di studi postcoloniali all’Università di Padova tenutosi a febbraio. Chiunque pensasse però che si tratti di un lavoro accademico, destinato perlopiù a una platea di dotti cattedratici, è totalmente fuori strada, prova ne sia la folla plaudente di milanesi che si è riversata nelle sale, costringendo gli organizzatori a introdurre una seconda proiezione supplementare, in coda alla prima, e a mandare via decine di spettatori dalla terza, promossa da Naga, nota e meritoria associazione di volontariato di Milano…

Leonardo De Franceschi

“Asmarina”, un angolo di Corno d’Africa a Milano

MILANOAl 25^ Festival del cinema africano, d’Asia e America latina, il documentario “Asmarina” apre l’album di famiglia della comunità etiope ed eritrea a Milano. I giovani registi Alan Maglio e Medhin Paolos raccontano 50 anni di presenza nel centrale quartiere di Porta Venezia. Dal legame storico del colonialismo ai profughi che in questi giorni transitano qui durante il loro viaggio verso il Nord Europa. Una storia profondamente milanese….

Stefano Pasta

Asmarina, tra colonialismo e migrazione

Martedì sera, al cinema Beltrade, a Milano, la fila per entrare era lunga. In coda tanti giovani e tante persone di origine africana, in particolare eritrea, che passavano tranquillamente da un saluto in italiano a due chiacchiere in tigrino. Per ilFestival del Cinema Africano d’Asia e di America Latina inaugurato il giorno prima, era in programma Asmarina – Voci e volti di un’eredità postcoloniale e la prima proiezione assoluta del film ha richiamato così tanto pubblico da lasciare alcune decine di persone fuori, deluse…

Un angolo di Eritrea a Milano

Neoclassica, austera, trionfale, così appare porta Venezia, una delle sei principali porte di Milano, al visitatore. Il quartiere noto per i suoi ristorantini alla moda è tra i più amati dagli under 30 milanesi. Certo gli spritz, gli apericena l’hanno resa trendy e al passo con i tempi, ma porta Venezia è qualcosa di più profondo…

Igiaba Scego

Asmarina Project, tributo alla Milano Habesha

«Il momento più bello è stato quando ci siamo accorti che avevano scattato la stessa fotografia. Da due prospettive diverse, certo, ma era la stessa scena, con le stesse persone protagoniste dello scatto. Incredibile». E rappresentativo dell’unione di sguardi che caratterizza il film Asmarina Project, si potrebbe aggiungere. Seduti ad un tavolo del Rainbow Cafè, il bar eritreo più famoso di Porta Venezia, gli autori Alan Maglio e Medhin Paolos ripercorrono i passi che li hanno portati a immaginare e poi realizzare il documentario sulla comunità habesha (eritrea e etiope) di Milano…

Asmarina Project

Ne risulta una narrazione corale che porta alla luce una eredità postcoloniale fino ad oggi poco approfondita: dalle storie di vita quotidiana di chi vive in città da anni, di chi ci è nato, fino all’accoglienza dei profughi appena arrivati. Gli autori approcciano questa realtà con empatia e partecipazione, cercando di creare una relazione con i protagonisti.

“Asmarina” è attualmente in fase di montaggio e la sua conclusione è prevista per la primavera del 2015. Il lavoro di ricerca e riprese è durato oltre un anno e si è basato sulla raccolta di testimonianze dirette e la ricognizione di materiale fotografico e audiovisivo presente in archivi istituzionali e personali…

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